Un altro anno insieme!

Cari Parrocchiani, Cari Amici tutti,

ormai prossimi alle feste natalizie, arriviamo a casa vostra con il giornalino parrocchiale, uno strumento per consolidare i canali di comunicazione tra di noi e crescere, quindi, nella comunione, non solo intraecclesiale, ma con tutti, anche i non credenti e non praticanti che osservo con rispetto, convinto che il paese abbia bisogno della partecipazione di tutti.

Vorrei percorrere con voi alcuni dei momenti che ci hanno accompagnati durante questo anno. Anzitutto, ringrazio Dio per tutto il lavoro che si è realizzato in parrocchia durante l’estate, in particolare i campeggi, che hanno visto coinvolti molti adulti come educatori. Sono stati realizzati cinque campeggi, dai bambini più piccoli, ai ragazzi e agli adulti e non ci siamo limitati a lavorare con i ragazzi, ma sono stati coinvolti i genitori, straordinari per la loro partecipazione, gioia ed entusiasmo; un progetto pedagogico – educativo che continua ad avere dunque la famiglia come centro. A tutti un ringraziamento di cuore. L’inaugurazione della stagione estiva, con tutti gli operatori turistici è stata sentita, partecipata, e ci proponiamo di ripetere questa esperienza.
I “Lunedì” di Viserba hanno portato calore, conoscenza, condivisione per la rappresentanza di illustri relatori.

Seguendo gli orientamenti diocesani nel campo della “Pastorale integrata” abbiamo posto i primi piccoli passi per una collaborazione tra le Parrocchie per costruire programmi comuni. Data l’unità di ordine sociologico di questa zona, e naturalmente i fondamenti teologici della comunione ecclesiale, è auspicabile che anche noi come Chiesa riusciamo ad arrivare ad una unità pastorale.
Lavorando in questa direzione, per la prima volta le parrocchie di San Vicinio (Sacramora) e Santa Maria di Viserba Mare, hanno realizzato la Festa in comune. E’ stata una bella esperienza, sentita, costruttiva, ed, in qualche momento, veramente emotivamente molto intensa, soprattutto la celebrazione della Messa insieme.

Ringrazio tutti, nessuno escluso, per quanto è stato costruito insieme con solidarietà.

In un incontro di carattere ecumenico il Papa Benedetto XVI ha detto: “Il fatto di camminare insieme verso questo traguardo è una realtà positiva, a una condizione, però, che le Chiese e le Comunità ecclesiali non si fermino sulla strada, accettando le diversità contraddittorie come qualcosa d i normale o come il meglio che sipossa ottenere. E ’invece nella piena comunione della fede, dei sacramenti e nel mistero, che si renderà evidente in modo concreto la forza presente ed operante di Dio nel mondo”.

A livello di Chiesa universale il Papa ha lanciato l’anno della fede.
A livello di Chiesa diocesana, nel cammino della iniziazione cristiana, sarà l’anno per approfondire il sacramento della Cresima (Confermazione).
A livello parrocchiale, senza trascurare questi orientamenti della Chiesa universale e diocesana, continueremo a promuovere le piccole comunità cristiane che nascono attorno alla lettura del Vangelo e si costruiscono sui famosi quattro pilastri: Parola di Dio, Fraternità, Eucarestia e Preghiera.

Per favorire questo cammino e vivere l’anno della fede secondo lo spirito del Santo Padre, ho dato avvio a un Corso Biblico con cadenza quindicinale, per tutto l’anno, che trasversalmente vuole raggiungere tutte le persone ed in particolare gli operatori di pastorale. Credo fermamente che dobbiamo investire sulla formazione dei nostri operatori per costruire le comunità dove le nuove generazioni troveranno gli spazi di crescita.
Quanto vorrei che questo Corso Biblico fosse seguito da tutti gli operatori, come scelta primaria!!!

Il lavoro fatto con le famiglie e per le famiglie sta dando già i suoi frutti, per cui continueremo ad investire energie in questo campo; infatti è iniziato il cammino del gruppo III e quello delle coppie che desiderano prepararsi al matrimonio.

Le feste natalizie si avvicinano e propongo di viverle nella fraternità e solidarietà, in un tempo di crisi in cui aumentano le famiglie con necessità primarie. Oggi anche nel campo dei tradizionali regali natalizi c’è chi propone “regali socialmente utili”: credo che questi dovrebbero essere la scelta di tutti.
Inoltre, in queste feste natalizie il mio pensiero corre agli ammalati, agli anziani e alle persone sole, molti dei quali spero d’incontrare personalmente per portare l’amore di Dio Padre.

A tutti l’Augurio di un Santo Natale di Pace e di Serenità! Gesù che viene sia la nostra gioia.

Don Aldo

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